Luci ed ombre nella seconda partita dopo le feste. L’inizio della partita sembra ricalcare esattamente la prima, con la squadra che nei primi minuti di gioco rimane imbambolata a guardare gli avversari giocare. Sorge il sospetto che i novaresi utilizzino i primi minuti per studiare gli avversari così da prenderne le contromisure. Questi ultimi ne approfittano involandosi in meta per ben tre volte in 13 minuti con una facilità imbarazzante, mentre gli “studiosi” novaresi osservavano attentamente senza neanche provare ad intralciare tali manovre.
La seconda quindicina del primo tempo si conclude senza ulteriori segnature, con i liguri che non riescono più ad attraversare indisturbati le schiere novaresi e senza che questi ultimi riescano peraltro a costruire qualcosa di più di qualche timido tentativo di attacco.
Il secondo tempo vede il Novara risvegliarsi e cominciare a giocare. Dopo una rapidissima sequenza di attacchi riesce a violare la meta con un inarrestabile e scatenato Pavesi che così festeggia la sua prima partita da Capitano.
A questo punto i gaudenziani sembrano incontenibili (tanto da far quasi ricredere l’allenatore sull’utilità dello “studio” iniziale). Ancora manovre ben orchestrate dal mediano di apertura Guaita e dall’estremo Scalia che portano all’ennesimo attacco devastante del terza centro Pavesi che dopo una corsa al largo riesce, fissando l’ultimo difensore, a smarcare l’ala Ballestroni che, puntando deciso alla bandierina l’abbatte senza peraltro segnare per un placcaggio all’ultimo secondo dell’estremo avversario. Poco male, dalla touche che ne segue Pavesi recupera il pallone e termina il lavoro violando di nuovo la meta avversaria.
Pertanto al 18° minuto del secondo tempo il Novara per quanto ancora sotto nel punteggio (10 a 19), sembra aver ripreso la partita in mano tanto che in poche fasi di gioco si riporta nuovamente in prossimità dell’agognata linea di meta avversaria. Seguono diversi attacchi per la conquista dei pochi metri che li dividono dall’area avversaria. Ma, quando la meta sembra ormai fatta, un paio di errori di gestione del pallone consentono ai liguri di contrattaccare approfittando dello sbilanciamento in avanti dei padroni di casa e di segnare la loro quarta meta. Purtroppo questa segnatura a più di trenta minuti dalla precedente, subita dopo diversi minuti trascorsi invano nei 22 avversari, sembra tagliare le gambe ai nostri che non riescono più a ritrovare il bandolo della matassa subendo ancora, a partita ormai finita, la quinta meta.
La squadra per quanto “debole” nei placcaggi, dimostra di avere potenziali enormi ancora non espressi. Quando infatti ha deciso di spingere il piede sull’acceleratore si è dimostrata efficace in attacco ed anche in difesa (purtroppo solo nel secondo tempo) ha saputo mettere pressione all’avversario avanzando rapidamente togliendogli così occasioni di costruire azioni efficaci.
Man of the match: Pavesi "Chicco" Federico. Tale scelta non è dovuta solo alle mete fatte (peraltro bellissime), ma soprattutto per l’intelligenza e la visione di gioco dimostrate. Doti che rischiano di passare inosservate perché offuscate da uno strapotere fisico che intimorisce gli avversari.
Da segnalare l’ottimo esordio di Giovanni Duca che, entrato nei primi minuti per sostituire l’infortunato Salerno, ha dato dimostrazione di poter diventare un buon pilone.
Formazione: Bertoldo; Ferrulli; Salerno (Duca); Bottero; Rovellotti; Car; Pavesi (Cap.); Seguino; Coser (Lucci); Guaita; Guglielmi; Vicari; Nobre; Ballestroni; Scalia (Vice Cap.).
All. Familiari Fabio



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