Amatori Rugby Novara

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Home Prima Squadra - Photogallery Campionato serie C 2009/10

L'Angolo di Silvano

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 6 Nazioni dove nasce quando nasce

Nel 1871 il football-rugby in Scozia è già gioco nazionale.

Nello stesso anno nasce anche la federazione inglese.

Il 27 marzo 1871 gli scozzesi sfidano gli inglesi. Le due squadre ciascuna di 20 elementi di cui 13 avanti,3 mediani, 1 tre quarti e 3 estremi, si incontrano ad Edimburgo. Gli inglesi scendono in campo con maglia bianca fregiata da una rosa. Gli scozzesi in blu con cardo. Giocano due tempi di 50 minuti e vincono gli scozzesi.

L'anno dopo gli inglesi si ripagano in patria.

C'era stato dunque un doppio incontro , l'avvio di un competizione era stata officiata.

Nel 1874 entrò anche l'Irlanda, ma c'era il probleme nord-sud. Gli organizzatori aggirano l'ostacolo convocando 10 giocatori del nord e 10 del sud. Costoro affrontano gli inglesi l'8 febbraio 1875 e furono battuti.

Nel 1875 Oxford e Cambridge riducono le squadre a 15 elementi e tale modifica fu sancita anche sul piano nazionale.

nel 1881 entra anche il Galles. Le nazioni britanniche si erano misurate tra loro e di fatto era nato il Championship.

nel 1910 fu accolta la francia e così si divenne al torneo 5 Nazioni.

Finalmente nel 2000 viene accettata anche l'Italia e con questa amplificazione il torneo trova la sua definitiva denominazione di "6 NAZIONI"

essepi 26 marzo 2010

UNDER 18 V di ritorno

Leggo l'articolo relativo alla partita dell'under 18.

Occorre veramente lo spicologo.

La vittoria in campo agonistico la si ottiene solo se mentalmente si riesce a sconfiggere l'avversario più pericoloso la fatica.

Nel momento in cui si riesce a provare piacere dalla fatica, tutto sarà più facile.

essepi 22 marzo 2010

Edimburgo

Agli addetti ai lavori questo racconto è piaciuto. Per i non addetti, e allo scopo di renderlo comprensibile, devo necessariamente fare delle precisazioni.

Rugby è una cittadina inglese dove è nato il gioco di Rugby ad opera di un prete anglicano.

Il Rugby è un gioco duro ma con regole ben precise. Una squadra non gioca mai contro,ma con un'altra squadra. Il Rugby crea amicizia .Successivamente ai due tempi che si svolgono sul campo c’è il successivo terzo tempo, che si tiene nella Club Hause, a base di birra spaghettate e quant’altro.

Novara, Vercelli, Biella hanno stretti rapporti sportivi. Biella poi è gemellata con un club di Edimburgo. Nel periodo (febbraio Marzo di ogni anno) si svolge il torneo 6 nazioni Inghilterra, Irlanda,Scozia,Galles, Francia, Italia.. Quando La Scozia gioca in Italia gli amici del club di Edimburgo sono ospiti di Biella. Quando al squadra italiana gioca ad Edimburgo noi italiani siamo ospito degli amici scozzesi.

I personaggi de racconto: BIMBOCICCIO è mio figlio Stefano che magro non è mai stato.

CANTANTO’ è mia nuora mezza soprano del coro Coccia.

SEMPREULTIMO e PARLOPOCO si identificano da soli.

IOSOTUTTO è l’organizzatore dei viaggi.

CICCIOALLEGRO era il nostro accompagnatore scozzese. Molto rotondetto, allegro, rossiccio come il colore della bevanda nazionale scozzese.

FRANKNONRICORDO mio compagno di stanza. Dopo una seria caduta dalla bici ha perso la memoria . Insieme alla bici ha la passione per il Rugby

CONTEBLAK era il presidente del club scozzese. Conte perché veramente è un nobile, Blak perchè sempre vestito di nero.

PENNABIANCA per via del colore dei capelli. BAFFETTINO per i suoi mustacchi, DANIELBIG per le sue dimensioni e infine CIOUNTAPPO per aver avuto problemi seri con il water.

essepi 21 marzo 2010

24-02-2007 Edimburgo 37 /17

Ma che titolo è. Che sarà mai? Ambo,terno o cinquina?

Sono numeri che passeranno alla storia. E’ stato il risultato della partita di Rugby del torneo sei nazioni. Italia batte Scozia 37 contro 17. Prima vittoria italiana all’estero dopo 8 anni dall’ammissione all’ esaltante torneo.

Questo risultato non sarà storico solo per noi italiani, ma lo sarà di più per gli scozzesi, come una cocente sconfitta.

Ed io ad Edimburgo c’ero come c’erano altri 28 baldi piemontesi, come c’erano altri 4000 circa italiani.

Proverò a raccontarvi l’evento.

Partenza da Novara il pomeriggio di giovedì 22 febbraio con mio figlio Bimbociccio e sua moglie Cantantò. A Caselle ci incontriamo con il resto della compagnia,biellesi, ex rugbysti, alcuni con la famiglia al completo, altri con solo le rispettive consorti, altri in posizione single. Mancano ancora due vercellesi, l’amico Sempreultimo con il figlio Parlopoco.

Baci, abbracci, i soliti convenevoli, dai quali però esalava un profumo di amicizia vera.

Dal gruppo, senza alcuna presentazione, si distingueva Iosotutto,che in effetti era il predestinato boss della combriccola. Ad ogni domanda aveva una risposta, ad ogni problema aveva una soluzione. Mi sono sentito tranquillo e protetto.

A Caselle c’era tempo a disposizione, e con calma si iniziarono le operazioni di controllo biglietti e spedizione bagagli .

Ho perso il portafoglio è stato il grido di dolore di Sempreultimo. Solite ricerche inerenti al caso poi la decisione per la denuncia. Nel momento che l’agente di polizia inizia l’operazione per la stesura del verbale, MIRACOLO, il portafoglio riappare in tutto il suo splendore, e fermiamoci qui.

Si parte senza altri particolari intoppi e verso le 23,30 arriviamo all’aeroporto di Edimburgo dove ci aspetta Ciccioallegro, membro del club scozzese gemellato con Biella.

Abbiamo a disposizione un autobus che ci porta direttamente all’albergo .Veloce assegnazione delle camere io , per libera scelta sono con il simpatico Franknonricordo.

Insieme e in simbiosi abbiamo passato tre notti: un ruttino io, un altro lui , una scorreggina ciascuno e una russatina in alternanza. Racconti vari con interessi comuni per la bicicletta, è stata una piacevole compagnia.

In fase di programmazione del viaggio,avevo chiesto di poter visitare Edimburgo, dato che nel 2005, per l’analogo evento avevo visto il famoso castello della città solo dal basso guardando verso l’alto. In effetti la giornata del venerdì era destinata a visite speciali.

Al mattino ci siamo ritrovati sul bus allegri e contenti, c’era anche Conteblak, presidente del club scozzese, diventato il nostro accompagnatore ufficiale.

Arriviamo zona castello e cominciamo a gironzolare per stradine della città vecchia. Strano ,sembrava d’esser in Italia, tanti turisti come noi, alcuni con marcature tricolori ben visibili,però non c’era casino. Intanto ci avviciniamo all’entrata del castello ; un bel piazzale, bella vista della città sottostante, aspettavo l’ordine di entrata, invece l’ordine è stato di ritirata verso il bus , pronto per partire verso una fabbrichetta tipica scozzese.

Discreta puntualità per tutti, arriva Sempreultimo, possiamo partire. Un oretta di autobus, siamo fuori città e ci si ferma presso dei fabbricati di piccole dimensioni. In quel luogo avremmo anche pranzato. Conteblak e Ciccioallegro si davano da fare in presentazioni. Alla fine ho capito che eravamo in una tostatura di caffè e di confezionamento di cioccolatini. Il proprietario è l’italianissimo sig. Segafredo.

Il pranzo, offerto dai nostri amici, è stato gradito. Tutto freddo, ma con pietanze tipiche scozzesi .Il meglio devo dire che è stato il caffè espresso. Qualche cosa di tipico comunque è stato possibile acquistare: biscotti al burro, the scozzese e cioccolatini con ripieno ai frutti di bosco.

Il giro,tuttavia, mi ha permesso di conoscere meglio gli amici biellesi. Tutte persone a modo, quasi tutti parlavano inglese, linguaggio forbito, battute pronte, sagaci, allegre, mai offensive ,mai degenerative.

Anche le signore erano simpatiche. Ascoltavano, ridevano, parlottavano andavano tutte d’accordo. Si sa che quando ci sono più di 5 donne, c’è sempre la signora no, quella che non gli va bene niente, assecondata magari dall’amica del cuore. In questo caso il gruppo era ben integrato , non solo, sembravano l’emblema della compattezza.

Personalmente, alle mogli e alle madri di giocatori di Rugby darei a tutte una medaglia al valore della sopportazione. Pensate solo al fango che hanno dovuto togliere dai vari indumenti. Fango di provenienza da diverse regioni, due tre volte alla settimana e spesso, quando indurisce, diventa come cemento . Poi gli acciacchi : una volta la caviglia, una volta la gamba, la schiena, il naso, la perdita di un dente, mezze orecchie staccate, traumi a non finire. Roba da divorzio immediato. Se i nostri amici, nel corso della loro attività hanno vinto qualche cosa, sappiano e si ricordino che buona parte di quei traguardi è dovuto al sacrificio e alla sopportazione delle mamme e delle mogli.

Subito, dopo il caffè, come da programma, siamo partiti per la marina con la visita a un museo ornitologico. Di spiaggia ce n’era proprio pochina, ma lo spettacolo dovuto all’avanzare dell’alta marea con onde altissime che s’infrangevano sugli scogli,insieme a un forte vento da freddo cane, era davvero impressionante. Sembrava essere di fronte ad uno tsunami.

La delusione è stata relativa agli uccelli. Il museo era poi un emporio dove vendevano questi volatili, non certamente vivi ,ma di legno. Roba scozzese.

Sempre la sera di venerdì siamo poi stati invitati a vedere una partita. Strano invito. Ciccioallegro ci indicò la strada per arrivare al campo, poi si eclissò. Camminammo al buio, in mezzo al fango, siamo stati fermati a un posto di blocco illuminato dove ci chiesero 5 sterline per poter continuare. Che fare? Ormai eravamo li e siamo andati avanti. Tribunette da oratorio, ma con un bel campo e ottima illuminazione. Bella partita,le 5 sterline sono state ben spese.Devo dire che i rapporti Italia/Scozia su quella tribunetta si sono molto rafforzati. Era un continuo passare avanti e indietro di una strana bottiglia con un liquido rossiccio, Nostri e scozzesi ,a turno, si beatificavano nel tracannare quello strano contenuto.

Il programma relativo al sabato doveva iniziare con una partita tra Old e poi tra giovani. Buona l’idea di far viaggiare i giovani rugbysti per conto loro.

Arrivammo ai campi (cerano almeno 10 i campi da Rugby) in anticipo. Con calma i nostri si misero in divisa e ad uno ad uno cominciarono ad uscire dallo spogliatoio.

Come erano belli: bianchi immacolati, mancavano solo le ali poi potevano essere scambiati per angioletti, bhe, diciamo arcangeli, facciamo arcangeli in pensione.

Non si riconoscevano più. Iosotutto sembrava un giovincello, Pennabiaca era un po smarrito. Baffettino gironzolava attorno alla moglie,Danielbig sembrava dicesse “come sono magro, come son agile come son bello”, Ciòuntappo si osservava e si beatificava., Chiomalunga, invece, da vero atleta era partito immediatamente per il riscaldamento, vagava per l’estensione dei campi fino a diventare un puntino bianco.

L’ora x per la partita era giunta,anzi passata, ma nessun old scozzese si presentava,

Conteblak e Ciccioallegro ostentavano cordialità, ma si notava il loro disagio.

Si era ormai fuori tempo massimo al che decisero per un incontro OLD BIELLA –contro- il RESTO DEL MONDO. Contro i nostri c’erano giovani neri, alcuni gialli e altri di nazionalità non nota.

Gli arcangeli si disposero sul campo, questa volta un po smarriti e al fischio d’avvio si buttarono nella mischia, ma dopo le prime corsette cominciavano a guardarsi attorno come dire:”vai tu che a me scappa da ridere”. L’idea c’era, la voglia anche, la benzina no,si è bruciata subito.

Al rientro negli spogliatoi i nostri erano smarriti, sporchi, ciondolanti , qualcuno aveva anche le pupille un po troppo dilatate, per delle strane visioni dovute a carenze di zuccheri. Però tutto sommato erano contenti.

Albergo, poi gran mangiata di fagioli in umido(specialità scozzese),e via per il Murrayffield

Che spettacolo. Eravamo in un settore riservato agli italiani. Alla nostra sinistra invece,tutto il settore dietro alla porta, era completamente riservato ai bambini.

A 10 minuti dall’inizio entra la banda di 200 cornamuse e tamburi al ritmo di Semprequella.

Belli impeccabili, L’esercito aveva posizionato un cannone ai bordi del campo. La banda continuava con la sua nenia, ma dietro di noi ,per fortuna,c’era un nostro trombettiere che attaccò la canzone del Piave.

Entra il 15 italiano con gran casino dei connazionali sugli spalti. Gli scozzesi invece si facevano desiderare. Di corsa entrano le loro mascottes, poi la squadra. Pareva crollasse lo

stadio: fuochi d’artificio e altissime fiammate. Schieramento delle squadre a centro campo e inni nazionali.

Inno di Mameli . Tutti gli italiani cantavano in coro e il momento è stato emozionante.

Poi attaccano le cornamuse con (senza offesa) la solita gnera-gnera scozzese alla fine della quale, per svegliarci da un principio di coccolone, parte una cannonata a cura dell’esercito.

Della partita si sa tutto. Quello che non si sa è che dopo la quarta meta dei nostri, ottenuta dall’esuberante forza dimostrata dal “pac”, il pubblico scozzese ha iniziato a lasciare lo stadio. La disfatta così ottenuta ,per loro non era minimamente concepibile.

Con noi supporters però la gente si comportava correttamente, anzi ci chiedevano di stringerci la mano, a dimostrazione della sportività di questo popolo e di tutto il popolo del Rugby.

La sera, per completare con le specialità del luogo, i nostri amici scozzesi, hanno pensato bene di prenotare la cena presso una pizzeria italiana gestita da simpatici siciliani.

Un po a malincuore, la domenica mattina ci prepariamo per il rientro. Eravamo nella hall del nostro alberghetto tra una catasta di valige quando Ciòuntappoprecipitosamente risale in camera. Non è che sta male? Tardava a tornare. Dopo un 10 minuti lo si rivede sulla scaletta sorridente comunicando alla folla sottostante “ da questo momento chiamatemi Sonolibero”

Saliamo sul pulman, ci contiamo, mancano due. Chi? Eccoli che arrivano Sempreultimo e il caro figlio.

A rovinarci un la festa è stato l’atterraggio su Malpensa invece di Caselle per via della nebbia. I tre novaresi tutto sommato se la sono cavata ancora bene, salvo recuperare l’auto il giorno dopo a Caselle, ma per gli altri amici biellesi, la deviazione non è stata certamente tanto gradita né tanto piacevole.

Nota:

Mi è parso di intravedere qualche segno di stanchezza tra i nostri amici scozzesi

L’accoglienza a noi riservata nel 2005 era improntata sulla partecipazione di tutto il club.

Questa volta ho notato dei segni di cortesia forzata e la partecipazione scozzese ai vari eventi è sempre stata limitata da Ciccioallegro , Conteblak e poco più.

Mi scuso per i nomignoli affibbiati ad alcuni componenti della compagnia, ma non ricordando i veri nomi, ho cercato di dare a quei pochi, un segno distintivo di riconoscimento.

Non abbiatevene a male.

essepi marzo 2007

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Marzo 2010 09:32  
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